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APNEE NOTTURNE

Frequenti risvegli notturni, mal di testa mattutini, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, sudorazione possono essere causati dal russamento e da pause respiratorie durante il sonno. Più della metà degli italiani russa e 1 su 4 soffre di problemi respiratori più gravi la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS).

L’apnea ostruttiva del sonno è una patologia seria e permanente, che causa ripetuti episodi in cui avviene un’interruzione del flusso nelle vie aeree superiori.
Durante il sonno i muscoli si rilassano, compresi quelli che controllano la gola e la lingua. I tessuti molli della gola possono ostruire parzialmente le vie aeree e causare russamento, l’ostruzione può essere più severa fino a interrompere il flusso causando apnee che impediscono all’ossigeno di raggiungere i polmoni.
Fattori favorenti sono un eccessivo rilassamento dei tessuti delle vie aeree, la lingua grande, l’obesità e altri fattori che vanno a ostacolare la respirazione.

Le apnee compromettono il ciclo del sonno e possono influire notevolmente sull’energia, la lucidità mentale e la salute a lungo termine.
L’OSAS è una patologia seria perché aumenta i rischi dell’ipertensione arteriosa, obesità, diabete, infarto o ictus, oltre a senso di affaticamento e sonnolenza durante il giorno, disturbi dell’umore, mal di testa, deficit di memoria, disfunzioni sessuali.
In alcuni casi, se non trattata, l’apnea del sonno può avere conseguenze letali.

I disturbi respiratori del sonno sono riconosciuti come una delle cause più frequenti di eccessiva sonnolenza durante il giorno e responsabili di un rilevante numero di incidenti stradali e lavorativi.
L’80% delle persone che soffrono di OSAS non ne è consapevole. Inoltre il 60% degli uomini e il 40% delle donne oltre i 60 anni ne è affetto. Da non sottovalutare l’incidenza delle forme giovanili e nei bambini.

La sindrome delle apnee notturne può essere diagnosticata con una visita specialistica che valuta i fattori di rischio e le patologie correlate a cui segue generalmente il monitoraggio cardio respiratorio del sonno (polisonnogramma) o nei casi più gravi una polisonnografia.
Da questi esami possiamo fare diagnosi oggettiva di OSAS e della sua gravità.

La diagnosi e il percorso terapeutico, devono essere multidisciplinari, con medici specialisti che lavorano in equipe (pneumologo, otorinolaringoiatra, odontoiatra, chirurgo maxillo faciale, neurologo).
La valutazione multispecialistica permette di formulare una diagnosi del tipo di disturbo di cui si soffre e delle possibili terapie da seguire.